Germogliamo?

Germogliamo?

“Dalla A … alla ZUCCA” la rubrica del benessere in diretta su Radio Puglia ogni mercoledì alle ore 12:00.

Germogliamo

Chi di noi non ricorda quell’esperimento con le lenticchie fatto a scuola che illuminava i nostri volti di stupore? Ogni mattina andavamo a controllare il vaso sulla finestra per capire come si stavano trasformando le lenticchie che avevamo posto sul fondo. Ci sono concetti che scolarizziamo ma in realtà in quel momento non ne comprendiamo l’importanza fino in fondo. Stesso discorso quando studiamo la cellula, così complicata ci pare quasi un’astronave, la studiamo decontestualizzandola dal nostro corpo e non dandole probabilmente il giusto valore. Poi succede che si diventa adulti e pian piano tutti quei concetti appresi e riposti in qualche angolo del cervello, vengono fuori con una nuova luce e tu finalmente li applichi e li vivi con la giusta comprensione e consapevolezza.

Oggi scopriamo insieme quanto è semplice prendersi cura di sè attraverso la realizzazione casalinga di germogli che nascono e crescono sotto i nostri occhi giorno dopo giorno. La cosa sorprendente è che questo cibo in miniatura è ricchissimo di sostanze importantissime per il nostro organismo e ci mette nelle condizioni di avere a disposizione tutto l’anno e in meno di una settimana cibo fresco e nutritivo.

Semi di Azuki

Far crescere i germogli in casa è semplicissimo:

  • semi
  • acqua
  • aria
  • calore

sono i soli requisiti essenziali.

Azuki in ammollo

Molti preferiscono usare un angolo vicino alla cucina per facilitare il processo di bagnatura dei semi. Il metodo da usare dipende dai semi o dalle scelte personali che possono orientarsi verso:

Germogliatore in vaschette a più piani

Possiamo beneficiare di questo concentrato multivitaminico, variando i semi, le categorie di semi da germogliare sono differenti:

  • semi di ortaggi (broccoli, cavoli, ravanello, senape, girasole, semi di zucca, mandorle, crescione, rucola, lino, cipolla, porro, aglio, finocchio, sesamo, grano saraceno, basilico, alfa alfa)
  • semi di legumi (fagiolo mungo, azuki, erba medica, trifoglio rosso, fieno greco, lenticchie, soia, ceci, piselli, arachidi)
  • semi di cereali (grano, grano duro kamut, segale, orzo, avena, miglio, quinoa)

Cosa accade al seme per diventare germoglio?

Il miracolo si ripete ogni volta che le giuste condizioni si presentano. Il seme a contatto con l’acqua la assorbe e con l’aiuto di ossigeno, calore e luce inizia il processo di germinazione. Quando i semi si staccano dalla pianta madre, rimangono in un apparente stato di inattività che può durare anche moltissimo tempo. Il seme è infatti depositario delle informazioni genetiche e delle sostanze nutritive che al momento opportuno gli permetteranno di generare una nuova pianta, prima embrionale poi adulta. Il processo con il quale il seme riprende la sua attività è detto germinazione. In questa prima fase il seme sviluppa una minuscola piantina detta germoglio, del tutto indipendente dalle riserve alimentari contenute nel seme. Un seme vitale è sempre un seme fisicamente integro, il cui aspetto esteriore appare normale sia nel colore che nella forma.

Essenziali per la germinazione sono: la vitalità dei semi e le corrette condizioni ambientali, acqua, temperatura (dai 20°C ai 28°C), ossigeno. La luce diventa fondamentale nel momento in cui il germoglio dovrà iniziare i processi di fotosintesi tramite la produzione di clorofilla. La germinazione produce una fase di pre-digestione dei principi nutritivi contenuti nei semi e rende quindi i germogli facilissimi da digerire.

A differenza dei normali ortaggi che diminuiscono il loro contenuto nutritivo a partire dal momento in cui vengono raccolti, i germogli lo mantengono intatto fino al momento del loro effettivo consumo. Il seme in fase di germinazione è nel momento di massima energia pertanto massimo apporto nutritivo. Nei germogli troviamo quindi:

  • proteine vegetali ( già trasformate in aminoacidi e complete di dosi di vitamine indispensabili per il loro assorbimento)
  • vitamine (in quantità molto superiori a quelle contenute nelle piante adulte)
  • sali minerali (quantità al pari delle alghe marine)
  • oligoelementi (come zinco, selenio)
  • clorofilla (favorisce l’assorbimento della vitamina A, stimola la rigenerazione e l’ossigenazione del sangue)
  • enzimi ( indispensabili per la trasformazione dei principi nutritivi in elementi più semplici e facilmente utilizzabili dall’organismo)

Il germoglio è un alimento vivo, considerato integratore naturale. Gli enzimi naturali dei germogli, come tutta la frutta e le verdure consumate crude, sono dunque un concentrato di vita ed una fondamentale fonte di energia attiva.

Le fasi per la germinazione dei semi

  • comprare semi di coltivazione biologica certificata
  • metterli in acqua per 10-12 ore (tipo tutta la notte)
  • risciacquare i semi e sistemarli sulle mensole del germogliatore
  • posare il germogliatore sul davanzale della finestra (o in un angolo in cucina)
  • con uno spruzzino vaporizzare i semi due volte al giorno

I semi non devono asciugarsi, nè avere troppa acqua. Trascorsi dai 5 ai 7 giorni otterremo i nostri germogli da riporre in frigo in un contenitore di vetro e consumare in due/tre giorni al massimo.

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2 Comments
  • Martina Karcakova
    Posted at 17:03h, 29 Aprile Rispondi

    Grazie per l’articolo

  • Mirella
    Posted at 18:48h, 29 Aprile Rispondi

    Grazie a te Martina per essere sempre così attenta e partecipe! Sono contenta di fornire spunti utili per migliorare il proprio benessere naturalmente!

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