Dalla A … alla Zucca “Zenzero”

Dalla A … alla Zucca “Zenzero”

Storia

Originario della Cina e dell’India, lo zenzero si porta dietro un grande significato nel suo nome che è quello di “grande medicina”, utilizzato in passato come rimedio per la febbre, il mal di testa e il raffreddore, per poi giungere sulle tavole come spezia terapeutica  e poi essere apprezzato anche come fitoterapico.
Si narra che in passato lo zenzero fosse utilizzato per  confondere il compratore di un cavallo sulla reale età dell’animale. Veniva infatti inserito nell’ano della povera bestia un pezzo di radice per provocare una reazione vivace e farla muovere nervosamente simulando il  comportamento  di un animale giovane.

Stagionalità

Inverno, il rizoma viene raccolto dopo la fioritura quando la pianta ingiallisce.

Calorie e valori nutrizionali dello zenzero

100 g di zenzero fresco contengono 80 kcal, e:

  • Proteine 1,82 g
  • Carboidrati 17,77 g
  • Zuccheri 1,7 g
  • Grassi 0,75 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 2 g
  • Sodio 13 mg

Utilizzo

La radice dello zenzero, il rizoma, ha una forma molto simile allo stomaco, e come Natura ci dona e ci insegna i benefici che ne traiamo sono legati proprio allo stomaco; è infatti un’antinfiammatorio e un antibiotico, un antiemetico contro combatte nausea e vomito, influenza, aiuta la digestione, utile per stomaco e cuore.

Dal gusto fresco simile a un limone piccante, è ottimo pelato e grattugiato a fine preparazione sui nostri piatti, nelle insalate, nelle tisane (insieme a miele e cannella per un effetto decongestionante) e  negli estratti… dosiamo sempre la quantità perché più ne mettiamo e più aumenta il suo effetto piccantino.

Facciamo attenzione a non eccedere con le dosi, come tutte le cose che iniziano a sentirsi in giro e cavalcano la scia della moda, spesso senza chiedersi perché o come, in effetti non è per tutti gli stomaci, l’abuso potrebbe causare ulcere e gastriti.

Da utilizzare con consulto medico per chi fa uso di antinfiammatori, antiaggreganti e anticoagulanti del sangue (come la cardioaspirina) proprio per l’effetto fluidificante dello zenzero.

Conservazione

La radice fresca se non viene pelata si conserva fino a tre settimane in frigo, il segreto è avvolgerla in una carta assorbente, inserirla in un sacchetto di carta come quello utilizzato per il pane e riporre il tutto nel reparto verdure del frigo.

BioConsiglio

Per avere sempre a disposizione questo scrigno di proprietà benefiche, possiamo optare per l’essiccazione, da effettuarsi al sole, in forno o negli appositi essiccatori che tolgono l’acqua lasciando il prodotto integro senza aggiunta di zuccheri o altre sostanze di conservazione. Il suggerimento per una maggiore cura della frutta da essiccare è quello di lavarla accuratamente e immergerla in acqua e limone prima di asciugarla per bene e procedere all’essiccazione.

Esistono diverse altre varianti gustose come lo zenzero candito, immerso nel cioccolato fondente almeno all’80% (che dovrebbe essere la nostra unica scelta quando usiamo cioccolato).

Rimedio naturale contro l’alitosi, si rivela buona abitudine sorseggiare acqua calda bollita 10 minuti con zenzero, favorisce infatti l’eliminazione tossinica e allevia tutti i disturbi che ne conseguono.

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