Il cachi, scrigno di una tradizione contadina

Il cachi, scrigno di una tradizione contadina

Storia

Dalle caratteristiche estive per colore, zuccherinità e succosità, il cachi è un frutto simbolo dell’inverno. E’ arrivato in Europa alla fine del 700 e inizialmente è stato considerato come pianta ornamentale, ma grazie alla sua morbida polpa ben presto fu scoperto, apprezzato e denominato “pane degli dei” e poco dopo anche “albero dalle sette virtù”: 

  • vive a lungo 
  • da una grande ombra 
  • fra i suoi rami non ci sono nidi 
  • non è attaccabile dai parassiti 
  • le sue foglie giallo rosse sono decorative dall’autunno fino ai geli 
  • il legno da un bel fuoco
  • è ricco di sostanze concimanti per il terreno grazie all’abbondante caduta di fogliame.

Pare che nel seme del cachi sia racchiusa una curiosa tradizione contadina, grazie alla quale si comprenderebbe l’intensità della stagione invernale in arrivo.

Cucchiaio nel seme del cachi

Prendendo il seme del cachi e dividendolo verticalmente a metà , potremmo trovare il germoglio, con una di queste tre sagome: un coltello, una forchetta o un cucchiaio. Secondo la leggenda contadina, i contadini di un tempo, prevedevano a che tipo d’inverno si potesse andare incontro, leggendo ed interpretando le tre figure all’intento dei semi dei cachi. 

  • Cucchiaio: inverno con precipitazioni nevose
  • Forchetta: inverno particolarmente mite
  • Coltello: inverno molto freddo con scarse precipitazioni quindi secco

Stagionalità

Raggiungono la loro piena maturazione da Ottobre a Dicembre

Calorie e valori nutrizionali

100 gr di cachi contengono all’incirca 65/70 kcal 

Per 100 gr di giuggiole troviamo anche:

  • Acqua 80%
  • Zuccheri 16 – 18%
  • Fibre 2,5%
  • Proteine 0,6%
  • Grassi 0,3%
  • Potassio 161 -170 mg

Conservazione e utilizzi

E’ un frutto molto delicato e proprio per questo non da tutti preferito. Ad ogni modo bastano pochi accorgimenti per beneficiarne a cominciare dall’acquisto. Va scelto sempre compatto, dalla buccia liscia e con colore uniforme, se è già maturo si conserva in frigo per 2/3 giorni a testa in giù, diversamente si preferisce raccogliere i cachi un po’ più acerbi così da ultimare la maturazione in seguito a temperatura ambiente, accanto ad una mela per eliminare l’effetto astringente al palato provocato dall’elevato contenuto di tannini. Contiene zuccheri semplici facilmente assorbiti dall’organismo, infatti è molto adatto per chi ha bisogno di energia immediata come ad esempio chi pratica attività sportiva, non soltanto, è ricchissimo di potassio ed altri sali minerali come magnesio, fosforo, calcio e sodio. Ottimo per chi necessita di combattere lo stress psicofisico. Non è adatto invece a chi soffre di diabete e a chi deve seguire una dieta ipocalorica. Consigliato in caso di terapie antibiotiche in quanto favorisce la salute intestinale, è un buon rimedio contro la stitichezza, merito del suo contenuto di fibre.

BioConsiglio

Grazie alla sua percentuale di zucchero, come anche altri tipi di frutta fresca e secca, il cachi può essere utilizzato per realizzare degli ottimi dessert, dandoci in questo modo la possibilità di non utilizzare altri zuccheri. Diventa così un’ottima soluzione per realizzare anche, dolci al cucchiaio, colazioni golose, spuntini sfiziosi. Il suggerimento è quello di consumarlo crudo, ci basterà un cucchiaino per estrarne la polpa ed utilizzarla per le nostre preparazioni sane. In questo modo il nostro cibo è un biologico Come suggerisco sempre preferiamo cibi biologici ed imparando ad utilizzarli ed ottimizzarli saranno oltre che sani anche funzionali per il nostro organismo.

Ricetta

Budino di cachi e cacao

Ingredienti

  • 2 cachi maturi
  • 3 cucchiaini di cacao amaro

Procedimento

Laviamo i cachi e priviamoli della buccia ed eventuali semi cos’ da ricavarne solo la polpa. In un frullatore inseriamo la polpa ed il cacao ed azioniamo per un minuto al max, giusto il tempo che si formi una crema omogenea.

A questo punto trasferiamo il contenuto in due coppette monoporzione e conserviamole in frigo per un’oretta circa, il tempo che si saranno rassodati.

Servire con una spolverata di cacao o se si preferisce la granella di mandorle o nocciole 

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Articolo pubblicato nella rubrica Puglia Bio del magazine delle eccellenze pugliesi Amazing Puglia

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