Puglia Bio “Cime di rapa”

Puglia Bio “Cime di rapa”

Storia

“Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene.”

In perfetto accordo con Virginia Woolf, che racchiude in tale aforisma l’importanza di una corretta alimentazione come carburante della nostra vita, mi permetto di aggiungere: “Non si può essere stati in Puglia e non aver mangiato le tipiche orecchiette con le cime di rapa!”.

Come non comprendere se nella stretta di mano tra un pugliese ed una persona di un’altra regione compare l’immagine delle cime di rapa ad ancorare il ricordo della provenienza.

Possiamo affermare che le cime di rapa sono uno dei nostri brand, segni distintivi, fiori all’occhiello che caratterizzano una regione gustosamente soleggiata come la Puglia.

La nostra regione detiene il 95% della produzione di questo ortaggio che negli ultimi 20 anni ha avuto un’impennata di consumi, sintomo del fatto che si sta tornando a valorizzare piatti della tradizione e territorialità. Si racconta che inizialmente i semi siano stati importati dai Genovesi dal lontano Oriente e coltivati per primi dai francesi. Sta di fatto che la Puglia ne ha promosso l’utilizzo e diffuso benefici e bontà di questo gustoso e prezioso ortaggio.

A seconda del periodo di semina e successiva raccolta, distinguiamo vari tipi di cime di rapa che si differenziano tra loro dalla foltezza delle foglie e dalla grandezza delle infiorescenze. Caratterizzate dal loro sapore pungente e amarognolo, possono stupirci con la loro dolcezza anche in base alla tipologia di cottura che adottiamo. Se ci piacciono più dolci possiamo lessarle in abbondante acqua, se vogliamo un gusto più deciso dovremo appassirle in un tegame con la sola acqua del lavaggio (come si fa anche con gli spinaci).

Stagionalità

Al Nord si producono a ottobre-novembre e poi ad aprile-maggio. 

Al Sud invece sono disponibili ininterrottamente da novembre ad aprile.

Calorie e valori nutrizionali

Per 100gr di prodotto

  • Acqua 86,8 g
  • Carboidrati 3,1 g
  • Zuccheri 3,1 g
  • Proteine 4,2 g
  • Grassi 0,4 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibra totale 2,2 mg
  • Vitamina A 5 µg
  • Vitamina C 86 mg

BioConsigli

Utilizzi

Dalle tipiche orecchiette con le cime di rape, ai risotti, paste ripiene, paste al forno, pizze salate, bruschette, zuppe, taralli, vellutate, contorni e piatti unici. Negli anni la volontà di sperimentarle in nuove pietanze, o semplicemente di gustarle più volte, ha dato vita a numerosissime piatti che le vedono nuovamente protagoniste. La ricetta della tradizione prevede la doratura di uno spicchio d’aglio nell’olio evo per poi aggiungervi le acciughe, le orecchiette cotte con le rape e servirle con una spolverata di molliche di pane tostato ed un filo di olio evo crudo. Molto semplice e gustosa, si presta ad infinite rivisitazioni ed innovazioni che vedono ormai le nostre cime di rapa davvero ovunque, anche sulla pizza. C’è chi ci aggiunge il pomodorino, chi le preferisce rigorosamente in bianco. Un altro tipico abbinamento della tradizione è il piatto unico fagioli e cime di rape, con in aggiunta due fette di pane integrale resta un piatto semplice e completo.

Come tutte le cose buone e ricercate, negli ultimi anni sono certamente aumentate le produzioni intensive, il suggerimento è sempre quello di rivolgersi ai produttori fidati, acquistare da negozi biologici per fare in modo che cresca e vada avanti la reale bontà, salute e tradizione. Il cibo è il nostro carburante, abbiamo il dovere di scegliere il meglio per noi e preservare la nostra terra e le nostre tipicità dal momento che in quanto a scrigno di bontà siamo una regione abbastanza riconosciuta. 

Proprietà

Le cime di rapa sono ricche di minerali come calcio, fosforo e ferro e vitamine A, B2 e C. Particolarmente ricche anche di proteine. Per assimilarne il ferro contenuto in questi super ortaggi, è consigliabile mangiarli appena sbollentati o al vapore con del limone premuto. Ricche di acido folico si suggerisce il consumo anche in gravidanza. Ottime contro l’astenia e la nausea, hanno proprietà disintossicanti, aiutano l’organismo a disintossicarsi e depurarsi. Grazie al contenuto di vitamine e sali minerali, sono utili all’organismo dopo uno sforzo fisico in cui abbiamo sudato, fungendo da rimineralizzante. In breve le vitamine B sono protettive di tutto l’apparato cardiaco e i vasi sanguigni, la vitamina A aiuta a mantenere la pelle in salute e tonica, la vitamina C tra le altre cose stimola la produzione di collagene, in qualità di attivatore immunitario ci protegge dai malanni stagionali, la vitamina K associata al calcio sono un ottimo abbinamento per prevenire l’osteoporosi, gli antiossidanti contrastano i radicali liberi e ci aiutano a rallentare l’invecchiamento. Che dire, un toccasana non solo per il palato!

Poche calorie e tanti benefici, motivo in più per venire in Puglia e deliziarsi con questo nostro inconfondibile piatto della tradizione.

Conservazione

L’ideale sarebbe consumarle appena colte o appena acquistate, diversamente si conservano in frigo nel reparto delle verdure per due, tre giorni così da conservare il colore verde brillante nelle foglie, il turgore nello stelo evitando che le cime fioriscano.

Se ci capita di averne tante di nostra produzione o di un parente, amico che ci approvvigiona di importanti quantità, possiamo optare per la conservazione per max sei mesi in freezer, lavandole e sbollentandole o, meglio, cuocendole al vapore così da preservarne le caratteristiche organolettiche.

Articolo pubblicato sul sesto numero del magazine Amazing Puglia

Mirella Giannuzzi NutriBioCoach®

2 Comments
  • Martina Karcakova
    Posted at 17:29h, 07 Aprile Rispondi

    Bellissimo articolo

    • Mirella
      Posted at 10:50h, 10 Aprile Rispondi

      Grazie Martina, sono ingredienti gustosi dei nostri piatti della tradizione. E’ un piacere raccontarli e condividerli!

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