L’intervista a Thomas Torelli

L’intervista a Thomas Torelli

Thomas Torelli, due “t” come Terra, un’innata passione e volontà di rispettarla, partendo da chi ne fa parte: noi stessi. Una spiccata sensibilità verso l’essere vivente e tutte le sue espressioni di benessere, elaborate, raccolte e raccontate in film documentari di grande impatto e valore.

Ho avuto l’estremo piacere di conoscere personalmente Thomas Torelli e di percepire quanto la storia di una persona possa essere plasmata divenendo patrimonio per l’umanità.

Questo è quello che penso di Thomas. Una grande introspezione e osservazione che lo ha portato ad avvicinarsi alla Madre Terra, alle problematiche più comuni e a quelli che sono i valori fondamentali per ogni persona.

Tutto parte da noi stessi, è soltanto quando decidi di fermarti ad osservare la tua anima e le tue esigenze, che ti accorgi di tutto il resto nel modo in cui va osservato e vissuto.

Un altro mondo è stato il film che ha voluto raccontare come si evince dal nome stesso, che esiste un mondo differente da quello che la maggior parte della gente vive, ma non soltanto nei sogni bensì nella realtà determinata da ciò che ognuno di noi costruisce in base alle proprie scelte e consapevolezze. Spesso si pensa che si tratti di un’utopia invece qualcosa di grande si sta muovendo già da tempo. Persone determinate che decidono di portare avanti un percorso seppur non semplice per salvaguardare la propria persona, le persone care, l’ambiente e di riflesso tante altre persone.

Spesso tutto questo porta inevitabilmente ad avere delle etichette che riassumono male un messaggio sbagliato, per il semplice fatto di voler necessariamente attribuire un aggettivo a chi pensa ed agisce differente, perchè non siamo abituati a vivere qualcosa in completa assonanza con noi stessi che ci discosti da schemi famigliari radicati. E’ quello che è accaduto anche a Thomas che non soltanto ha ironizzato sulla cosa condividendola, ma ha aiutato tanta gente a liberarsi da etichette che spesso la società ci affibbia per un pressapochismo, una grande superficialità o mancata reale comprensione di ciò che sta accadendo dall’altra parte.

Il che dimostra una grande determinazione frutto anche del percorso fatto su se stessi e sulle priorità della propria vita. Infatti Thomas è partito facendo tutto da solo, girando vari territori con proiezioni e conferenze per divulgare il progetto ed ha trovato consensi di gente che sta facendo il suo stesso percorso o che intende approfondire.

Food ReLovution è il lavoro successivo di Thomas, un film documentario che racconta e mostra i danni dell’industria alimentare con gli occhi di chi vive l’alimentazione e la natura in maniera più etica e spirituale, e poi l’ultimo ChooseLove, la dimostrazione di quanto l’amore sia sempre la migliore scelta capace di portare soluzioni ed evoluzioni in ogni area della nostra vita.

Molto spesso la difficoltà più grande è quella di sostenere economicamente grandi progetti come questo, ma Thomas non ha smesso di farsi carico di tutto il lavoro e andare avanti trovando qualche appoggio e sviluppando una campagna di Crowfunding che ha promosso i suoi prodotti ha avuto la conferma di quante persone stessero cercando tutto questo.

Mi sono trovata d’accordo con Thomas nel definire il crowfunding l’evoluzione digitale delle relazioni dirette, quelle chiacchierate tra persone che condividono idee e progetti e che si ritrovano magari intorno ad un tavolo a condividere una cena e a pianificare realizzazioni future. Il crowfunding te lo racconta sul web e ti da la possibilità di partecipare a quella “cena tra amici” che progettano insieme il proprio futuro.

Questa la scelta vincente che aggrega e sostiene!

Una direzione ostinata e contraria come canta De Andrè e come cita Thomas, forse ha rallentato ma non ha fermato un lavoro che prosegue con numerose tappe successive a sostegno di una consapevolezza che ci renda attori e difensori della nostra vita e della nostra Terra.

Info e contatti 

La sua pagina FB

Mirella Giannuzzi NutriBioCoach®

 

 

 

 

 

 

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